sabato, settembre 30

L' angolo della Cultura

"Il cacciatore di aquiloni" di Khaled Hosseini

Dopo aver saltato il fenomeno editoriale del 2005, "L'ombra del vento", quest'anno ho deciso di comprare il fenomeno del passaparola 2006, il libro e' bello specialmente nella prima parte, nella seconda perde un po', mi ha dato un po' l'idea di qualcosa di costruito a tavolino per piacere a tutti, la Dreamworks ne ha gia' acquisito i diritti per farne un film, insomma forse e' solo un'operazione commerciale ma aldila' di questo si legge bene, si impara qualcosa sull'Afghanistan e sulla religione musulmana che troppe volte confondiamo con l'estremismo.Voto:6,5.

"Se Dio esiste, spero che abbia cose piu' importanti da fare che spiare se bevo alcolici o mangio carne di maiale..."


4 commenti:

newky ha detto...

A me è piaciuto molto!Ma L'Ombra del Vento è decisamente meglio!

Astarte ha detto...

Anche io l'ho letto e ho avuto la stessa sensazione di qualcosa costruito a tavolino, preconfezionato o meglio di gomma. E dirò di più, mi sembra quasi una speculazione sulla situazione afghana che è di per sè sufficientemente compromessa.

wood ha detto...

iniziare l'ombra del vento significa passare almeno 2 notti svegli fino alle 4 nel tentativo di finirlo..
Il cacciatore di acquiloni non mi ha dato niente, piuttosto leggete vicolo del mortaio di mafhuz

Daniele ha detto...

A me è piaciuto molto e l'ho consigliato anche sul mio blog... però l'Ombra del vento è stata una folgorazione maggiore...