"La solitudine dei numeri primi" di Paolo GiordanoSono sempre scettico davanti a questi fenomeni editoriali, invece questo e' un gran bel libro, e' scritto molto bene, la storia non e' mai banale, l'unico difetto che ho trovato e' l'uso eccessivo di metafore, l'autore ha 26 anni e dopo aver letto il libro non posso far altro che inchinarmi, non bastasse e' anche un fisico, ardo dall'invidia, speriamo non scompaia nel nulla perche' e' veramente bravo. Voto:7.
1 commenti:
Volevo leggerlo questa estate (Vortex ce l'hai a casa tua con il mio Calvino!), ma son stata frenata perchè mi avevano detto che era molto triste.
penso che lo farò dopo aver finito Il giovane Holden (che, mannaggia a me, non avevo mai letto)
Posta un commento