martedì, giugno 16

L'angolo della cultura

"Buongiorno Los Angeles" di James Frey

Premetto che amo Los Angeles alla follia, sono cresciuto ascoltando quasi esclusivamente musica che proveniva da li, per non parlare di telefilm e film e dopo averla vista l'ho amata ancora di piu'. Questo libro la descrive benissimo, mischia storie di vari personaggi con fatti reali e dati su questa citta' immensa, grande quanto la Lombardia. La citta' non ne esce benissimo, o forse si, vi consiglio di leggerlo e di farvi poi la vostra idea, di sicuro c'e' solo il fatto che e' uno dei libri piu' belli che ho letto negli ultimi anni. Voto: 8.

15 commenti:

Anonimo ha detto...

tu vuo' fa l'ammeregano....

ALO'...ALO'...AMERICA ME SENTI???

se ha detto...

cristo sta diventando lo zoo degli sfigati...

emma ha detto...

Sergino, può essere ai livelli di Barney?

Vortex ha detto...

Sarà il mio prossimo acquisto!!! :-)

emma ha detto...

anche il mio!

Pepe ha detto...

Preso e prestato a mia madre che ha letto le prime 20 pagine esclamando "sembra bellissimo".

se ha detto...

Io Emma l'ho preferito di gran lunga a Barney come piacere di lettura, diciamo che sono diversi, ma era tantissimo che mi forzavo a non leggere troppe pagine per non finire un libro troppo presto, ha qualcosa di Crash, ma i personaggi non si incrociano mai, e' anche molto critico su una citta tra le piu' ricche del mondo che permette che migliaia di persone vivano senza una casa. Mi e' piaciuto un sacco il capitolo in cui descrive la vita di PerezHilton, certe cose possono succedere solo a Los Angeles....

Anonimo ha detto...

L.A. è sempre la città più cool degli US. Entourage e' L.A. e quando intravedo quelli di Private Practice che vivono a Pacific Palisades...il lacrimone d'invidia è d'obbligo !
Ogni volta che penso a LA, rivedo il bar davanti all'albergo, Endless Summer Bar , proprio come il film mito del surf e la locandina di John Van Hamersveld...Welcome to the Jungle !

emma ha detto...

Barney non è semplicissimo da leggere, le prime 90-100 pagine incasinatissime, poi molto si chiarisce con lo scorrere dei ricordi, ma a tratti è davvero faticoso, un vortice di personaggi che ritornano dopo lungo tempo, emozioni a non finire, colpi di scena (o coups de theatre, ça va sans dire!)
Ho inteso da te che si tratta di un libro rocambolesco ma intriso di solitudine: è questo che me lo ha fatto accostere al Barney di Richler.
E sono i libri come questo che ti lasciano il segno.
PS: ti rilancio la proposta: "molto forte, incredibilmente vicino" di jonathan safran foer

se ha detto...

E' vero pero' Entourage e' L.a. patinata, qui fa anche vedere che c'e' una Los Angeles che preferiscono nascondere: South Central, Skid Row, Inglewood che e' altrettanto vera ma e' terribile, snocciola un po' di cifre su quanti arrivano a Los Angeles per sfondare e poi finiscono malissimo.

se ha detto...

tra l'altro si parla anche del problema dei trasporti, Los Angeles aveva la rete tranviaria piu' estesa al mondo (chi ha visto Changeling sa di cosa parlo) ed e' stata smantellata su pressione delle case automobilistiche e si ritrova ora praticamente al collasso.

Vortex ha detto...

Se, ti consiglio di leggere "Meno di Zero" di Bret Easton Ellis (mio scrittore preferito). Ambientato a L.A., non ti dico altro.

se ha detto...

me l'hanno consigliato...appena rieco lo prendo, ora ho in canna manhattan transfer di dos passos e new york trilogy di auster, cambio costa

kunde ha detto...

Ripeto, dopo aver visto L.A. due volte, mi è sembrata è una terrificante griglia di benzinai,fastfood,casette e autostrade ma forse è anche per questo che è perversamente affascinante. Mmmm... sto libro non dev'essere male.

emma ha detto...

La trilogia di NY di Paul Auster: dimmi com'è, mi ha sempre attirato ma ho avuto giudizi discordanti...